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Ph Giovanni Varlonga

Scrive Gabriele Miccichè su Millenium: “I quadri di Ema un po’ fanno pensare alla pop art, ma lo svolgimento del suo lavoro è assai diverso da quello delle star americane. L’immagine di partenza è si una fotografia, ma la realizzazione del quadro si compie poi a mano libera. L’effetto si accosta più al realismo magico italiano e tedesco degli anni Trenta del secolo scorso.”

Ema Stokholma, pseudonimo di Morwenn Moguerou è un artista francese trapiantata a Roma. Prima modella, diventa poi una deejay di successo, speaker radiofonica e scrittrice (vince il premio bancarella nel 2021 con il suo libro d’esordio “Per il mio bene”). Si approccia all’arte già da giovane ma decide di condividere i suoi lavori solo dal 2016 usando Instagram, progetto di grande impatto più unico che raro nell’intero panorama artistico.

Postando una fotografia scattata dalla stessa Ema, ne fa seguire un time-lapse della realizzazione dell’opera e concludendo il trittico con uno scatto del dipinto, ci permette di osservare il mondo e di paragonarlo alla visione che Ema ci propone di quell’immagine, di quella realtà, sulla sua tela.

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Da i primi passi ad oggi si può intraprendere insieme all’artista un percorso di esercitazione e ricerca di stile scorrendo il suo profilo social totalmente dedicato alla pittura. I pittori prediletti di Ema, coloro che l’hanno ispirata sono Edward Hopper, David Hockney e la miglior pittura figurativa del Novecento, ma a lasciare il segno è anche l’urban art.

I quadri sono di grandi misure e vengono realizzati ad acrilico o olio e potremo osservarli a novembre 2021 in una mostra a Roma (data da definire).`